Quando Pettovello fece sparire 27.000 mancette
Quando è nato l’Istituto Javier MIlei, il suo governo stava operando da circa trenta mesi e pochi, in Italia, sanno che la motosega ha iniziato a funzionare da subito.
Durante i 4 anni del governo Fernandez-Kirchner (2019-2023) i sindacati non hanno protestato per un solo minuto, (nemmeno quando sono stati tagliati milioni di dollari all’Università) anzi, hanno persino accettato le misure draconiane (172 giorni di lockdown) imposti durante la tragica farsa pandemica.
Poi, alla presidenza è arrivato Javier Milei, e cosa succede allo scadere del primo mese? Che fa la CGT, il sindacato generale comunista argentino? Convocò per il 24 gennaio 2024 uno sciopero generale. Per quale motivo? Per ragioni ideologiche, perchè non sopportavano (e non sopportano) che un libertario, o se preferite un liberal-libertario, metta mano al loro potere, alle loro prebende, ai privilegi dei loro amichetti. Fortunatamente, ad oggi, l’economista prestato alla politica va avanti senza tentennamenti. I parassiti devono iniziare a lavorare per davvero, a guadagnarsi il pane col sudore della fronte.
Sussidi inutili, falsi e intermediati dal sindacato sono stati falciati, in una sola volta, dal ministro Sandra Pettovello, facendo arrabbiare la CGT, il sindacato comunista argentino
Torniamo a tre anni fa. Il Ministero del Capitale Umano – retto da Sandra Pettovello – ha prima annunciato, e qualche giorno dopo cancellato più di 27.000 piani di assistenza sociale, ergo piani di sussidio, ergo mance ai parassiti, risultanti da un confronto incrociato di dati tra l’Amministrazione nazionale della previdenza sociale (ANSES) e il Sistema nazionale di identificazione fiscale e sociale (Sinstys).
Diceva il comunicato stampa:“Sono stati identificati 27.208 programmi dedicati al «Potenciar Empleo” (potenziare il lavoro, nda) e 12 definiti «Potenciar Empleo» (promuovere l’occupazione, nda) con diverse incompatibilità, per cui è stato immediatamente sospeso il pagamento, evitando così l’errata erogazione di 2 miliardi di pesos (117 milioni di dollari) da parte dello Stato nazionale”. Aiutini, quelli aboliti, che erano stati concessi dal governo precedente.
All’insegna dell’«Afuera los parasitos» (definizione mia), sono finiti i benefici per persone – dipendenti o lavoratori autonomi che fossero – che ricevevano pensioni e sostegni non dovuti, indennità di disoccupazione a ufo o che vivevano fuori dal paese, per coloro che avevano perso un membro della famiglia o avevano veicoli con meno di dieci anni di fabbricazione.

Oltre 4.000 benefici eliminati sono il risultato di un’indagine sulla questione condotta dal procuratore Guillermo Marijuan, che aveva incrociato erogazione dei sussidi con le buste paga dei dipendenti pubblici di 14 province: Mendoza, Misiones, Entre Ríos, Tucumán, Río Negro, Jujuy, Buenos Aires, Santa Fe, Córdoba, Corrientes, Formosa, Salta e Santa Cruz. Da qui le incompatibilità a ricevere la prebenda. Era stata sempre la dottoressa Marijuan a denunciare, già lo scorso ottobre, che più di 150mila beneficiari avevano registrato viaggi all’estero, alla faccia delle mancette che ricevevano.
Questo formicaio di zecche è finito sotto la lente d’ingrandimento del governo di Milei sin dal suo insediamento e in meno di un mese la motosega ha fatto il suo lavoro, dopo un’analisi dettagliata di ogni situazione.
Ovviamente, tutto ciò non è piaciuto alle camarille sindacali, comunisti e peronistio a braccetto, che continuano a scendere in piazza a protestare, oggigiorno mobilitando anche i loro utili idioti: gli studenti.