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Norme e regolamentazioni

Via i limiti alle esportazioni: un bene per Pmi e artigiani

Via i limiti alle esportazioni: un bene per Pmi e artigiani

La motosega del governo di Javier Milei ha compito un altro passo – la scorsa estate – nel suo programma di liberalizzazione dell’economia, eliminando uno dei vincoli più assurdi che gravavano sul commercio estero argentino. Con il Decreto 604/2026 vengono infatti aboliti i limiti di valore per le esportazioni commerciali effettuate tramite il servizio postale internazionale, consentendo a imprenditori, artigiani e piccole e medie imprese di vendere i propri prodotti all’estero con una procedura molto più semplice e meno costosa.

Per oltre quarant’anni il Codice Doganale prevedeva la possibilità di esportare per via postale e il risultato era paradossale: mentre si moltiplicavano norme e restrizioni sulle esportazioni, migliaia di imprese erano private di uno strumento utilizzato normalmente nel resto del mondo. Con la nuova disciplina cade questo ostacolo e le esportazioni postali non saranno più soggette ad alcun tetto di valore. Afferma un comunicato del Ministero per la Deregolamentazione:

  • “Prima, le PMI avevano un limite di esportazione di 3.000 USD tramite corriere. Se il valore della spedizione superava tale importo, rientrava nel sistema di esportazione formale, aumentando i costi e aggiungendo ritardi. Questa burocrazia limitava il commercio e frenava la crescita delle piccole e medie imprese. Con la Risoluzione Generale N° 5883/2026 dell’ARCA, viene eliminato il limite di 3.000 USD per le esportazioni effettuate tramite corriere. Ora le imprese potranno continuare a utilizzare il regime semplificato indipendentemente dal valore della spedizione. La misura permette a più PMI di continuare a utilizzare un meccanismo semplificato per esportare, riducendo la burocrazia e facilitando l’accesso al commercio estero”.

La riforma ha introdotto anche una forte semplificazione per le importazioni. Gli invii fino a 400 dollari saranno esenti dai dazi d’importazione e dalla tassa statistica, fino a un massimo di cinque spedizioni l’anno per persona, uniformando il regime postale a quello già previsto per i corrieri privati. Inoltre, vengono alleggerite le procedure doganali, riducendo tempi e costi amministrativi.

Come ha sottolineato il ministro Federico Sturzenegger, “la migliore politica industriale non consiste nel distribuire sussidi, ma nell’eliminare gli ostacoli creati dallo Stato stesso”. È una filosofia coerente con il progetto di Milei: meno burocrazia, meno privilegi e più libertà economica. L’obiettivo è permettere alle imprese argentine di competere sui mercati internazionali senza essere soffocate da regolamenti inutili, trasformando l’export da percorso a ostacoli a normale attività d’impresa.

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